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Chiesa di Santa Caterina
Edificata probabilmente nella prima metà del '500, e completamente trasformata in epoca barocca,
fu consacrata l'8 luglio 1668 dal Vescovo di Luni e Sarzana Giovanni Battista Spinola, come ricorda
una lapide murata nell'interno. Nel XVIII Secolo, quando nell'arredo ecclesiastico si impose
definitivamente l'uso dei marmi policromi su larga scala, la chiesa subì altre trasformazioni.
In questo periodo vennero infatti costruiti l'altare maggiore, la balaustra, l'altare della Madonna
del Rosario, il pulpito e l'acquasantiere. La facciata, come frequentemente avviene nelle chiese
della Liguria, è molto semplice ed essenziale e, dunque, decisamente in contrasto con la ricchezza
dell'interno. Sopra l'ingresso l'organo, costruito dalle famosa ditta Fratelli Lingiardi nel 1854,
a sinistra del presbiterio, dieci ex-voto di Angelo Arpe.
Un'opera alla quale gli abitanti di Bonassola sono particolarmente affezzionati è la
cassa processionale della Madonna del Rosario, che normalmente si trova in un deposito della
chiesa, Anton Maria Maragliano e i suoi allievi fornirono con quest’opera il più splendido e
coinvolgente repertorio di azioni sceniche per un teatro sacro che si svolgeva periodicamente
per le strade e per le piazze nel corso del rito processionale.
Castello
Costruito sulla collina immediatamente retrostante l’abitato di Bonassola nella seconda
metà del 1500, dopo l’incursione barbaresca del 1560, non fu mai coinvolto in grandi
scontri, eccezion fatta per le scorribande piratesche. Vista la sua scemata importanza
difensiva nell’Ottocento venne adibito a cimitero. Nel 1963, a causa dei lavori per la
costruzione della nuova linea ferroviaria, fu demolita una parte consistente del prospetto
a mare.
Cave di marmo
Il Marmo Rosso di Bonassola è utilizzato fin dal tempo dei romani per la sua unicità. Le sue
pregevoli caratteristiche lo rendono adatto soprattutto per l’utilizzo da interno. La più
antica delle cave presenti nel territorio di Bonassola si trova in località “Marmi” presso
la Punta delle Colonne, limite occidentale del Golfo dello Scà, ad 1 mt sul livello del mare,
ed è raggiungibile attraverso il sentiero Bonassola Framura. Si presenta come una spianata
di marmo ben levigata con i lati che danno sul mare protetti da blocchi di marmo, antichi
scarti di estrazione. Di fronte sono ben visibili le “Rocce Rosse”, scogliere di origine vulcanica,
che sommate al Marmo Rosso rendono questo golfetto uno dei più variegati e suggestivi al mondo.
Altre cave tutt’oggi in funzione si trovano sulle colline alle spalle di Bonassola, poco sopra
l’abitato di San Giorgio.
Ex oratorio S.Erasmo
È situato sulle prime formazioni rocciose che chiudono la spiaggia ad occidente.
Costruito all'inizio del Cinquecento, inizialmente era intitolato anche a San Nicola di Bari.
In seguito è rimasta solo la dedicazione a Sant'Erasmo, che a Genova, già nel XV secolo, era
stato scelto dall'Arte dei Barcaioli come protettore.
L'oratorio anticamente era sede di una confraternita che, ancora all'inizio dell'Ottocento aveva
120 aderenti fra uomini e donne. Nel Cinquecento qua si radunavano gli uomini di mare di Bonassola
per discutere sulle decisioni da prendere.
Preceduto da un piazzale in pietra con sei gradini, è un edificio molto semplice. Sconsacrato
e restaurato è stato trasformato in spazio espositivo-congressuale e per supportare iniziative
del Comune di Bonasssola.
Madonnina della Punta
Questa particolarissima chiesetta sul mare oltre a possedere un fascino unico è un ottimo
punto panoramico: da qui è possibile abbracciare con lo sguardo tutto l’orizzonte dal Parco
Nazionale delle Cinque Terre al Monviso fino all’area protetta di Portofino. Da molti
considerata il simbolo di Bonassola è la meta ideale per le passeggiate sia diurne che
notturne, quando il fascino della natura cede al romanticismo del paesaggio.
Orto Botanico
Nelle vicinanze della Madonnina della Punta, all’interno di Villa Peverati, sorge uno
splendido orto botanico accessibile attraverso visite guidate gratuite. All’interno si
possono ammirare piante autoctone ed esotiche provenienti da diverse parti del mondo.
Pinacoteca Sala Consiliare
Presso la Sala Consiliare del Municipio sono esposte numerose opere pittoriche di
artisti che le hanno donate a Bonassola. Tra tutte spiccano i quadri di Antonio
Discovolo e Orlando Grosso.
Chiesa di San Giorgio
Questa Chiesa cinquecentesca è sita poco sotto l’abitato di San Giorgio, in
posizione dominante rispetto a Bonasssola. L’adiecente campanile venne edificato tra
il 1673 e il 1676. Il sagrato, composto da pietre policrome tra cui spicca il rosso
del Marmo di Bonassola, è sede di attività e celebrazioni sia religiose che da
intrattenimento. L’ottima vista apprezzabile dall’esterno della Chiesa si ripete
al suo interno, dove i marmi Rosso di Bonassola e Bianco di Carrara trasformano
la luce esterna proiettandola come un caldo abbraccio sugli altari lignei e marmorei.

Torre Ardoino
Tra la Chiesa di San Giorgio e l’omonimo abitato s’incontra il rudere di questa
torre difensiva del ‘500. Parzialmente distrutta per un cedimento del terreno verso
la metà del ‘600, parte delle pietre che la costituivano vennero utilizzate per
la costruzione del campanile della Chiesa di San Giorgio.
Fortino I Guerra Mondiale
Situato sul sentiero Bonassola – Framura in località salto della Lepre e
formato da due strutture distinte congiunte da una trincea. Venendo da
Levante si incontrano per prime le postazioni che un tempo ospitavano le
batterie antinave, sulle basi in cemento a picco sul mare sono tuttora
visibili i perni di fissaggio dei cannoni. Seguendo un breve sentiero si
raggiungono le trincee, il bunker e la polveriera. Sebbene le costruzioni
siano state costruite quasi un secolo fa il loro stato di conservazione è
più che soddisfacente.
Oratorio San Rocco
Posto all’inizio dell’abitato di Mortaretto, caratterizzato da forme molto
semplici, fu antica sede della Confraternita di San Rocco che aveva il compito
di assistere gli ammalati, i poveri e pellegrini.
S. Maria Assunta
Edificata probabilmente tra la fine del Duecento e l’inizio del Trecento,
venne depredata durante il saccheggio di Montaretto del 1560. La costruzione
attuale non presenta visibilmente nessuna traccia di quella medievale.
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